20091202

Neve

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fotografia: Nicola Guarisco - mondolariano
(Como - passeggiata di Villa Olmo)




Sbuffo al candore che mi avvolge,
rincorrendo i riflessi nel dispetto di un cielo stralunato:
è la forza del germoglio più nascosto
sotto la coltre, nel miscuglio di voci
o nell'incredibile follia delle allucinazioni.
Abbaglia, bianca nelle sue ascese contro il tempo,
attraverso un confine che traspare
tra i fiocchi vertiginosi e lenti,
tra le moine aguzzate dal mistero di un silenzio
che si ripete, attutito e stanco,
sino alla parola ghiacciata,
che insinua la riva tra brevi golfi e rapide
insenature, tra le rocce ed il verde.
Non c'è misura nella tenera armonia
che scrive solitaria.
Quasi dolcissima amante del nulla
intesse mille volte il disegno distratto
della mia incertezza.
Tra i rintocchi delle apparizioni
ecco le meraviglie di una stella cometa
racchiudere speranza ed illusioni
per un tempo fuori dagli abissi.

da Antonio Spagnuolo - (Napoli)
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n.d.r. : la poesia "Neve" era già stata precedentemente pubblicata in rete su "larioinpoesia"
in data 9 dicembre 2008
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1 commento:

Buba ha detto...

E' la forza del germoglio più nascosto sotto la coltre la mia intima armonia; la parola può anche uscire ghiacciata, ma l'emozione rimane al calduccio nel cuore...