20101211

Aria di Natale in città

.
In questa tersa mattinata, Como
è più che mai sveglia e indaffarata,
tutto attorno alla città murata,
è un via vai di gente, la prima neve,
il mercato con le sue bancarelle,
cappotti pesanti, pacchi regalo,
c’è aria d’attesa in questi giorni in Città,
mettete assieme tutti questi ingredienti,
agitate il tutto, avrete una delle feste
più magiche dell’anno, il santo Natale,
e se questo non basta in piazza Cavour,
mischiatevi ai turisti, guardate la vostra
città, da questo punto di vista,
capirete la fortuna di vivere e godere
della vicinanza del lago,anche se
stanno tentando di nasconderlo,
dietro un muro, tipo Auschwitz.
Imbarcatevi sul primo battello che capita,
fate un bel giro godetevi il golfo,
potrete vedere le ville, il tempio Voltiano.
Lo Stadio un po’ meno bello ma ci vuole
anche quello, gli Idrovolanti,
poi tornando in porto, salite verso Brunate
dalla funivia, godetevi il panorama,
del nostro bel lago, le cime innevate,
tutte le vie di luminarie addobbate.
Poi a sera rientrando a casa vi accorgerete,
della felicità di essere Comaschi che provate.

da Riccardo Avanzi - (Vertemate con Minoprio - CO)
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20101209

Natale di luce

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A Natale coriandoli di luce
costellano il mietere quotidiano.
Ma è in questo Santo Natale
che ritrovo il Bambino
l’alberello e il presepe
i fiocchi e i balocchi
di un’infanzia perduta.
Negli occhi di una novella cometa
coriandoli di pace si rinnovano
e dal grembo zampillano
fresche perle di vita.

da Paola Mara De Maestri - (Morbegno - SO)
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20101207

Please, come home for Christmas

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C’è stato un tempo in cui ero lontano
- non ti sembra di udire l’Ecclesiaste? -
e alberi di Natale e luminarie
erano delle ferite profonde.
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Li guardavo tra quei monti innevati,
tra le vetrine adornate di pino,
tra i festoni bordati d’agrifoglio
e mi perdevo nella nostalgia,
ero un naufrago in balia delle onde.
.
Ma anche allora sono ritornato,
come per un miracolo, e la notte
di Natale ero qui, con la speranza
dentro il cuore e la gioia dell’attesa.

da Daniele Riva - (Paderno d'Adda - LC)
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Tris di Haiku e Haisan, per il Natale sul Lario


In questo tris di Haiku e Haisan,
la magia dei giorni che precedono il Natale:


Spolverio improvviso
Spolverio improvviso,
magico, di neve
soffiata sul mio cammino.

Merletti scintillanti
Merletti scintillanti:
fiori e foglie
nella morsa del gelo.

Come una mela
Il rosso al tramonto
come una mela
profuma già di Natale.

da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
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Un presepe nelle acque del lago

. fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani

Quante stelle
sulla superficie,
del lago fan corona
al bimbo.
Dentro a quel presepe
intagliato nel legno
che come per magia
nelle acque appare.
Sono qui, fermo
alla balaustra,
affascinato resto
a rimirare...
tutto il luccichio,
potenza dell'Amore
che in ogni famiglia
sa di albergare.

da Pierangelo Giussani (Cernobbio - CO)
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20101206

Ricordo di un presepe

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n.d.r.
Per una volta soltanto, facciamo un'eccezione:
in questo caso particolare, non si tratta di un componimento in versi, ma di un racconto dell'anima, in cui si ricorda con affettività profonda, una Madre ed un Padre... descritti davvero con le maiuscole dell'Amore.
Forse, una descrizione in cui tanti di noi lettori potremo "ritrovare" una parte di noi stessi - riprovando medesime emozioni.)
... Perchè la magìa dei ricordi, a volte può essere anch'essa vera poesia.



"Fino da bambino ho sempre amato costruire il presepe - già alla metà di Novembre io e mio Padre andavano nei boschi sopra il paese di Cavallasca per raccogliere muschio, sassolini, legnetti, pungi topo (Ruscus Aculeatus ) dalle bacche rosse, che mia Madre con tanta pazienza dipingeva di giallo oro, cartone, vecchi giornali, la carta stagnola non doveva mancare, altrimenti addio fiume. Per il laghetto bastava un specchio, tanto cotone per la neve, per il colore bastava quello che mio Padre usava per tinteggiare la casa, poi lui sapientemente, con varie polveri creava tanti tipi di colore. Si iniziava con i giornali bagnati e si costruivano montagne e dune.

Già il giorno della Immacolata tutto doveva essere pronto, un presepe povero, per una casa di contadini, operai.
Avreste dovuto vedere mio Padre con un lapis in mano, dal fondo della nostra grande cucina, come un pittore, controllare da ogni lato la prospettiva, tutto doveva avere il proprio ordine, ma per me era più che perfetto.
Finalmente arrivava il momento degli addobbi, e dei personaggi: qui entrava in scena mia Madre, che dopo varie discussioni con mio Padre, decideva come disporre la casa della Natività, il fiume, il laghetto, e tutti gli altri oggetti che servivano ad addobbare il nostro presepe, tutta soddisfatta la sentivi bisbigliare, questo lo mettiamo qui, quest'altro lì, la casetta dei pastori là, io ridevo nascosto dietro la tenda, nel vedere le varie espressioni di mio Padre, che a secondo, se era d’accordo o meno, scrollava il capo senza parlare.
L’unico mio compito era la deposizione nella mangiatoia del Bambino Gesù la notte della vigilia, finalmente alla sera, luci spente, camino acceso da un lato della cucina, dall’altro il mio presepe illuminato, e cosi fino alla Epifania io dormivo vicino al presepe, fantasticando, di pastori e Magi, mi vedevo come un personaggio all’interno del presepe, il mio Santo Natale cominciava al giorno dell’Immacolata e finiva all’Epifania - regali pochi, fantasia tanta.
Questo però mi fece capire che nelle usanze non ci sono spiegazioni - nel cercare una logica, tu potresti rimanere deluso: devi solo sognare e lasciare che il presepe ti parli.
La silenziosa parola dell’amore e della poesia."

da Riccardo Avanzi - (Vertemate con Minoprio - CO)

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20101205

Natale nella Grotta dei Bulberi

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Presepe di candide trine
dal vento disegnato sull’onda
nel giorno dai bimbi più ambito
nella grotta lambisce la sponda
seguito da un sommesso vagito

sul lago si espande
delle campane il suono.


Da Piero Pizzi - (Lecco)
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Avvento

Fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani


A dicembre qualche cosa
di unico e grande
ci attende
per mostrare la via a me e a te
ed a tutta la gente.
Quell'attesa della vita
che sta per vedere la luce.
Diradare le tenebre
oscure che ognuno
di noi sente dentro
liberarci da quelle paure
che uccidono il mondo
come quella di amare perche sai che non
puoi farlo mai impunemente.

da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
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20101202

Lario della Natività 2010

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... I sensi s’invaghiscono
quando la neve scende,
bianche contaminazioni
su quei lembi smeraldini
che penetrano l’acqua,
mentre grappoli di case
tra cipressi e fiori
sembrano stringersi
l’un l’altra,
lucide vecchie comari
parlano sommessamente,
gelose d’arcani segreti...


Nebbia danza libera
tra barche alla fonda,
tenue, imprendibile.
Rosa celeste
all’improvviso sbuca
tra le nubi,
nata da Andromeda
a illuminare il Lario,
quando vagito si fa Messiah
incorniciato da rondini blu.
Corse di ragazzini
intrecciano disegni
quasi colorati graffi
sospesi nell’aria.
Quiete e grandezza dell’anima
dipinge la sera,
in un opaco vento
come quadro di Bruegel...

(Omaggio al comasco Papa Innocenzo XI)


.da Manlio Visintini - (Trieste)
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Natale in città

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fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani

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Qui tra le luci della città
in una sera di dicembre
nell’aria allegra una musica
intona un canto di Natale.

Visi ai miei occhi s’affollano
li vedo privi d’espressione
senza più gioia vanno su e giù
a prepararsi per il cenone

Ormai è un rituale stupido
fatto soltanto di abitudine
non ha più nulla di magico
se non c'è un alito d'amore.

Intanto lontano, laggiù, in Africa
manca anche l'indispensabile
bambini piccoli che muoiono
di malattie e poi di fame...

E mentre attendono un miracolo
la neve cade sopra di me
le onde del lago adesso cantano
parlano di un'amore che non c'è .
.
da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
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20101130

Aspettando il Natale

. Cernobbio - Fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani


Fiocchi di neve disegnavano l’aria…
Sullo sfondo l’imbarcadero
sentinella del divenire del tempo
s’ammantava di un candido vestito.

L’acqua del lago pigra e immota
concedeva intermittenti sorrisi
ad ogni fiocco di neve che lieve
accarezzava la sua grigia superficie.

Sorrideva dentro di me il tuo riflesso
mescolandosi alle melodie natalizie,
interrotte a tratti dalle grida dei gabbiani
che sfrecciavano nell’aria in ogni direzione.

Che strano in questo imminente Natale
non desiderare alcun regalo…
che non fosse il tuo dolce sorriso…
che non fosse il tuo sguardo di donna.

E intanto mi cibavo del ricordo di te
in questa tua protratta assenza.
Divorato da un’ insostenibile fame d’amore
che risaliva dalle profondità del mio essere.



da Pierangelo Giussani - (Cernobbio- CO)

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Lontano Natale

.fotografia: Nicola Guarisco - mondolariano
(Como - Via Vitani, luci natalizie)

Giorno di Natale
di tanti anni orsono:
bella la mia bimba
dai grandi occhi azzurri
e con le treccine
che mamma le ha fatto
e bello il mio bimbo
biondo come l’oro,
che guarda stupito
con la sorellina
quei doni attesi
ed ora comparsi,
pronti da toccare.
Giorno di Natale
che mi vive in cuore
con tanta nostalgia..



da Emilio Montorfano - (Milano)

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20100115

Gennaio 2010

. fotografia: Franco Alessandro Cavalleri


Gelida e lieve
scende dal cielo
la bianca neve,

come d'incanto
il mondo tace.


Tutto rinasce
immacolato
senza dolore,
senza passato

ora incomincia
un'altra era.


Vanno leggeri
questi pensieri
verso l'ignoto
nel nuovo anno.

da Enrico Bonfanti - (San Fermo della Battaglia - CO)

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20100106

Epifania comasca

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la Befana arriva "in volo" al Broletto - fotografia tratta dal sito del quotidiano "La Provincia di Como" (autore: C.Pozzoni) -



“Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Nel vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.” (Vangelo Mt 2, 6-12)



Nato è Gesù, in Betlemme di Giudea
ed ecco giunti gli evangelici RE MAGI
e i loro doni, fino alla mistica Capanna.

Al religioso richiamo, segue poi
la più pagana, ma assai tradizionale
(e più golosa) ricorrenza...

...ed ecco quindi la BEFANA
che traversando colline valli e mari,
sino al Lario puntualmente arriva.

Le calze rotte e la fidata scopa,
Il grosso sacco di dolciumi in spalla
vola al Broletto, traversando Piazza Duomo.

Accorrono, naso all’aria e incuriositi
i bimbi lariani che l’attendono ansiosi:
TUTTI ALLA FESTOSA "CITTA' DEI BALOCCHI"!


© Luciana Bianchi Cavalleri
.


n.d.r. La Befana è giunta
nel pomeriggio del 6 gennaio a Como, in Piazza Duomo
,
grazie all'iniziativa di "Como Città dei Balocchi".
Per informazioni, cliccare il sito dell'Associazione, oppure:.
Consorzio Como Turistica - Tel: 031.26.89.89
.

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20091230

Lario

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Lario
ti respiro a fondo questa sera
capodanno in festa e fuochi in acqua
mentre il tuo silenzio è già POESIA.


da Cristiano Cavallin - (Lecco)

Link al sito personale

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20091228

2010

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365 giorni
ho legato ad una pietra
e l’ho buttata nel lago
custode dei miei ricordi.

Il brusio delle onde
mi ha regalato
la sua prima poesia.

A volo radente
un airone vestito d’azzurro
lascia cadere dal suo becco
un’alborella di luce
grida l’augurio
per un anno di gioia e d’amore
e s’alza sempre più in alto. Scompare.

Il sole si stiracchia
sul paese ancora addormentato.

da Giovanni De Simone - (Traona -SO)

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Lo scrittore

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Lo scrittore ha fissato
nelle pagine del libro
che chiamiamo Tempo,
i giorni di un anno ormai finito
e a Capodanno si riappresta
a proseguire il suo romanzo.

Si stringe infreddolito nel cappotto
e osserva il Lago, che vive
la sua quiete senza affanno.

Non riesce nell’intento
di catturare l’emozione,
la penna resta sospesa
come bruma mattutina
che fatica a dissiparsi
e un senso di pace lo pervade.


da Roberta Biaggi - (Legnano - MI)

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L'ultimo tramonto

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S’indora di sereno sole stasera
l’orizzonte: in rossori abbagliati
sfuma al promontorio, si distende.

Il tempo andato svapora e si dissolve
- capodanno appare languido, tra l’onde -

(Idonea chiusura di proscenio, con inchino)


Luciana Bianchi Cavalleri


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20091227

Il pettirosso



I.

31 dicembre

L'ultimo giorno dell'anno c'è ghiaccio,
il tempo sembra volersi fermare
incrostandosi a quelle pietre fredde.

Il pettirosso saltella tra l'erba
con il suo giustacuore colorato
Resta nell'aria quel suo lieve volo
come un augurio pieno di speranza
per l'anno nuovo che sta per venire.


II.

1° gennaio

Il primo giorno dell'anno si annuncia
con un'alba dorata alla finestra
come uno squillo argentino di tromba.

Disegna tacche sulle tende quasi
a indicare il suo tempo ancora bianco,
le trecentosessantacinque pagine
da riempire come un album o un diario.

Il pettirosso saltella tra l'erba.


da Daniele Riva - (Lecco)

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20091223

Angiul del Signuur

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Erba (CO) - Sant'Eufemia, sotto la neve



Angiul del Signuur
Guardian e prutetuur
Dam lùùs in del mè scùùr

Ai debulezz pruveed
Sustegnum ‘n di pagùùr
Rinforzum nel mè créed
Che t’ha mandàa del Ciel
La Santa Cumpassion

Angiul del Signuur
Indrizzum so la via
Per ritruvà l’Amuur
La Feed, e così Sia.

(Rosanna Pirovano)


Ed ecco la versione in lingua italiana:

Angelo del Signore
Guardiano e protettore
Dai luce al mio buio

Provvedi alle debolezze
Sostienimi nei momenti di paura
Rafforzami nel mio credere
Che ti ha mandato dal Cielo
La Santa Compassione.

Angelo del Signore
Indirizzami sulla via
Per ritrovare l'Amore
la Fede e così sia.



da Rosanna Pirovano - (Erba -CO)

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Ogni Natale

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Luci sui balconi
rinnovano la malinconia
del Natale che si affaccia
...con ricordi felici
- per la festa più attesa dell'anno -
chi ritorna bambino,
ma dalla lacrima dolce
che ha lasciato alle spalle il cammino.

da Daniela Benaglia - (Paré - CO)

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20091219

Emanuele, anche qui - sul Lario

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Pro Loco di Colonno -(CO), esposizione del presepe (vedi altre immagini, collegandoti al sito)


Ardeva l'infinito
in miliardi di stelle,
guardava ad una grotta
nei pressi di Betlemme.
Attendeva la notte,
sulla scia d'una cometa,
evanescente e bianca
tra la gola dei monti,
il canto d' un vagito.
Di caligine luminosissima
fioriva l' universo.

Esultava una madre,
dal travaglio provata,
stringendo a sé l'Eterno,
e in Esso rallegrava
perché le sue fattezze
trovava a sé sembianti:
"Questo bambino è Dio,
eppure mi somiglia,
miei i suoi occhi,
persino la boccuccia
e l'esile manina
ed il piedino è mio,
eppure è Iddio!"
E indissolubile,
in amorosi sensi,
un vincolo tesseva.
Giammai ebbe donna,
in sì mirabil modo,
tutto per sé il suo Dio.

Ardeva l' infinito
in miliardi di stelle,
di esse la più bella,
sin dal lontano Oriente,
in groppa al suo cammello,
avvolto nel mantello,
d' un re segnò la via:
cercava Agarthha,
portava ad una grotta
nei pressi di Betlemme,
ov' era dei re il Re.

Errava un pastore,
col suo greve gregge:
cercava l' Essenziale.
Eccolo,è in fasce,
tra un bue e l'asinello,
e sull' usato viso,
dal logorio provato,
si condensò l'immenso.

Ardeva l' infinito
in miliardi di stelle...

da Anna Cervone - (Marigliano - NA)

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20091218

"Un Natale felice" - anche a Como e sul Lario

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Como, Via Fiammenghino - stelle natalizie


Quando Nelle notti buie
dove neppure la luna
attraversa il cielo
e il cuore degli uomini
in tutto il mondo
si accende una Stella
e illumina
una terra di zolle fiorite
bianche, gialle, nere,
dove intensa esplode
l'eternità

Io lo so
ESISTE un felice Natale
e si rinnova ogni giorno.


da Sandrino Aquilani - (Cura di Vetralla - VT)

link al sito personale dell'Autore:
Sandrino Aquilani

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La stella cometa

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Como, Piazza Duomo. Presepe vivente 2004. Figuranti e componenti del coro. (Quest'anno, la rappresentazione si svolgerà domenica 20 dicembre. Per ulteriori informazioni visitare il sito web degli organizzatori.)



Tenue il bagliore
buca le spesse tende accampate.

Veloce come un lampo
s’infila nelle ciminiere delle fabbriche abbandonate.

Volteggia scintillante sopra i tetti
spia dalle finestre, bussa alle porte lievi tocchi.

Balzano i bambini dai letti,
in pigiama, ancora sognanti, stropicciano gli occhi.

Le strade si popolano
accorrono folle di operai disoccupati
famiglie intere diseredate.

A migliaia giungono
i terremotati, gli abbandonati, gli emarginati.

Con sguardo ansioso
cercano la stella, seguono le luminose strisce
affrettano il passo.

Muta una preghiera sussurrano
questa notte la speranza alleggerisce i cuori.

Piano, le voci, si uniscono in cori.


da Danila Zaninelli - (Proserpio - CO)

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Como cosa mi dici ora ch'è ormai Natale

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immagine tratta dal sito web
"Como Città dei Balocchi 2009 - XVI edizione"



Como cosa mi dici
Ora ch'è ormai Natale
Brilli Ricca di luci

Il lago imprigionato
Da un muro di cemento
Cresce in codesto cuore
La rabbia e lo scontento

Auto sui marciapiedi
Disordine e sporcizia
E questa ormai la nostra
Atmosfera natalizia.

Donne con la pelliccia
E poveri barboni,
Como Natale bel che
Siamo tutti piu buoni.

In giro per la strada
Ci son gli zampognari
Povere melodie fra mille
Cellulari che fanno risuonare
Le suonerie loro.

Chissa se il buon Gesù
Scender giu dovesse
In questa bella Como
Il giorno di Natale
Magari dentro al Duomo

Forse Lui ci direbbe
Che oltre ai soldi e al lusso
Ancora esiste l'uomo.

da Enrico Bonfanti - (San Fermo della Battaglia - CO)

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20091215

Evergreen Christmas: il "nostro" albero di Natale

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Di luci e decori vestito,
sul far della sera là in sala,
s’illumina ancora una volta
il ‘nostro’ abete familiare.

Appeso ai rami, ciascun anno brilla e riluce
- ogni Natale, è 'ritrovato' ed esposto -
E ripensiamo allora a tutti quei trascorsi incanti:
ai riflessi ed ai tepori, di giorni ormai lontani.

Una boccia, un angioletto o un fiocco:
ed ogni anno, una diversa aggiunta si racconta
per far rivivere nella consueta magìa, come in un sogno,
accanto al Natale d'oggi, le immagini ancor vive nei ricordi.

E' il burattino dell'infanzia con il soldatino,
il fiocco di quel tal pacchetto, il puffo
accanto all'orso bianco e alle decorazioni
in pannolenci, in legno o lana, in ferro...

Ogni colore è una miriade d’affetti:
accanto al presepe e vicini alla Capanna
rinascono così tanti Natali, ai nostri cuori.



Luciana Bianchi Cavalleri


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20091213

I blog di comoinpoesia ospiti a "Zerotreuno" di Espansione TV

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mercoledì 9 dicembre
alle ore 20.45 (ed in replica, sabato 12 dicembre stessa ora),


comoinpoesia - larioinpoesia
ed il nuovo BLOG "Il Natale di Como e del Lario in poesia"
sono stati ospiti della rubrica televisiva serale "ZEROTREUNO" di ESPANSIONE TV, condotta da Dolores Longhi.

Ringraziamo per il gentile invito
Claudia Fasola
e la Redazione di Espansione TV
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20091212

...INVIATE LA VOSTRA POESIA!



Inviateci per la pubblicazione immediata in rete
la VOSTRA POESIA NATALIZIA,
scritta o ambientata sul territorio lariano

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Il gusto vero del vivere

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fotografia: Franco Alessandro Cavalleri


Da “quel ramo del lago di Como,
che volge a mezzogiorno,
tra due catene non interrotte di monti”,

le boschive colline sempreverdi
ingannano il mio cuore, che invano
ricerca l’eterna Primavera.
Verso valle invece, le foglie morte
degli alberi decidui, come coriandoli
sono ritornate alla terra
e l’aria è odorosa di humus.

La sera giunge presto,
il solstizio d’inverno è ladro di luce;
riecheggiano nel vento di tramontana
le dolci melodie dei suonatori di zampogna,
mentre mi attardo, vicino alla riva,
a parlare con Dio.

Vorrei solo un paio d’ali questo Natale
- altro non chiedo -
per volare libera come gabbiano di lago,
cogliere dall’alto le sfumature più lievi

assaporando, dal calice della Vita,
il gusto vero del vivere.


da Roberta Biaggi - (Legnano - MI)

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20091208

Arriva Natale

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Como, Via Garibaldi - auguri natalizi nella vetrina di una cartoleria


Novembre volge alla fine
e nell’aria pungente
già profuma il Natale.
il paese si veste di bianco rosso verde giallo
e s’accende di barbagli artificiali
la piazza ferve per il presepe
(sempre lo stesso)
nelle strade
freddi riflessi di vetrine addobbate
voci immagini suoni e canti
(dove sono le zampogne)
s’odono dalle case
e...
si prepara la tasca.
pronti via
si corre per la pancia e i desideri
e per il cuore?
il fumo di una promessa
-bruciata nell’indifferenza-
quella di ogni anno: più bontà e più carità.
l’anima allora pigola tra speranze e ricordi
e si tuffa nell’acqua cheta del lago
dove cerchi di luce
alzano al cielo
la loro preghiera d’amore.
l’eco sepolta si desta
e gioia antica muove il cuore
dai pini
arriva sincero il Natale.

da Giovanni De Simone - (Traona -SO)

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Nascita (Varenna)

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Improvvisamente
sbuca una barca
dalla foschia,
come una nascita.
Il pescatore
spinge sui remi
e butta
avanti i pensieri.
Figlia del Natale
questa mattina d'ombra.
In attesa
di tutte le barche del mondo.

da Aldo Sangalli - (Brugherio - MB)

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20091207

E' passato qui

.



E' passato qui
Avvolto in un candore
Orme nude sulla prima neve del Legnone

Dentro ogni anima, per il tempo di un sorriso
Attimo di assoluta infinità
Luce radente di un ametista

Quell'uomo stanco è passato qui
Per raccogliere sospiri come ranuncoli nel prato
Fardelli da piegare spalle di un mugnaio

Lo capisco da quello che mi ha donato:
Pace, tranquillità e nulla piu'

.
Forse è quella scia d'onda che punta la Comacina
Forse è l'urlo della Breva
Forse è dentro la Poiana che domina lassù

Ho visto oceani dentro i suoi occhi
Cervi correre con felicità
Sorrisi rispondere a sorrisi

Non vorrei scambiar mai niente con quello ho
Non è brenta di materia, ne rigurgito ambizioso
Semplicemente niente da mostrare,semplicemente l'immensità

Mi sento nudo davanti a ciò
Tutti dovremmo
Vestiti solo di quello che si è e non di quello che è

Quell'uomo di Nazareth è passato qui
Continuerà a farlo, anche se invocato solo e spesso dalla necessità
Succederà, ancora succederà

Lo capisco da quello che mi ha donato:
Pace, tranquillità e nulla piu'


da Tom Corengia (Core) - (Como)

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20091202

Neve

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fotografia: Nicola Guarisco - mondolariano
(Como - passeggiata di Villa Olmo)




Sbuffo al candore che mi avvolge,
rincorrendo i riflessi nel dispetto di un cielo stralunato:
è la forza del germoglio più nascosto
sotto la coltre, nel miscuglio di voci
o nell'incredibile follia delle allucinazioni.
Abbaglia, bianca nelle sue ascese contro il tempo,
attraverso un confine che traspare
tra i fiocchi vertiginosi e lenti,
tra le moine aguzzate dal mistero di un silenzio
che si ripete, attutito e stanco,
sino alla parola ghiacciata,
che insinua la riva tra brevi golfi e rapide
insenature, tra le rocce ed il verde.
Non c'è misura nella tenera armonia
che scrive solitaria.
Quasi dolcissima amante del nulla
intesse mille volte il disegno distratto
della mia incertezza.
Tra i rintocchi delle apparizioni
ecco le meraviglie di una stella cometa
racchiudere speranza ed illusioni
per un tempo fuori dagli abissi.

da Antonio Spagnuolo - (Napoli)
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n.d.r. : la poesia "Neve" era già stata precedentemente pubblicata in rete su "larioinpoesia"
in data 9 dicembre 2008
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20091201



1 DICEMBRE 2009

Inauguriamo oggi il nuovo blog natalizio lariano,
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ringraziando gli Amici Autori che hanno partecipato all'iniziativa
ed invitando i nostri lettori a contribuire personalmente
inviando anch'essi i loro versi ambientati o scritti sul Lario.
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Il ciondolo

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Como - luci natalizie in Via Odescalchi


Un sole malato di inverno
brilla sulle increspature del lago;
la leggera brezza dissolve la bruma.
Il Lario sembra in attesa
di vestirsi a festa. Il lieve sciabordio
ricorda il sussurro di un rosario.

Là in fondo, le vetrine
accecano i passanti con luci intermittenti
e l’albero in piazza è già pronto
ad accogliere il Natale e il Vin Brulè.

Io non ci sarò, Lario caro…
Sarò nella mia città, la Notte Santa
con le strade d’asfalto, il chiasso,
i tram, la frenesia e i finti colori.

Negli occhi l’immagine delle tue cime innevate,
che in te si rispecchiano vanitose
e nella tasca un piccolo dono:
un ciondolo di lapislazzulo con i tuoi colori, da scartare
sotto il mio caro vecchio finto abete,
simbolo pagano del rinnovarsi della vita.

da Roberta Biaggi - (Legnano - MI)
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20091130

Natale

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fotografia: Nicola Guarisco - mondolariano
(Cattedrale di Como - rosone di facciata, illuminato)




Qualsiasi cosa accada riascoltiamo
il suono , il tocco, il divagare
delle armonie che il mistero innalza
nel racconto,
o la riprova nel cuore della terra
per cogliere il fiore dal Tuo palmo,
e ripetere ai giorni che dileguano
lo scherzo furtivo delle ore.
E’ il lago che sussurra
fra le nebbie e ed i fiori
ritmi del solitario frugare.
I singulti, tra la memoria e le immagini,
ripetono la gioia del Natale,
per lo stupore che chiude ogni preghiera.
Quasi nudo alla luce stacchi la poesia
di una realtà avvolta alla tua pelle,
per saziare di favole il rosso ardore
dell’altare.
Ora il Tuo cenno esplode fra la neve
ed io traghetto monologhi e illusioni.
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da Antonio Spagnuolo - (Napoli)
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20091117

Natale, nei giardini lariani

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fotografia: Nicola Guarisco - mondolariano
(Como - abeti addobbati in piazza Duomo)




Giardini
dove son cresciute
luminarie, soffocanti alberi.
Basta un ramo,
di palma un tronco,
per farsi portatore di lampadine.
Presepi
addobbati, con una culla vuota,
nell’attesa
di un bimbo rosa
o di un Dio annoso.
E senti quella cupa assenza,
di un vuoto da colmare
con un Dio silente.
Se ogni giorno
fossero ore di lavoro
per far crescere
quel Cristo in noi;
il Natale sarebbe
sì, la festa di un Dio uomo.
E noi
uomini fra uomini.

da Miriam Ballerini - (Appiano Gentile - CO)
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20091110

Natività sul Lario

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fotografia Felice de Paoli - (passeggiata a lago di Villa Olmo)


Quei graffi verde ghiaccio
tra siepi di nubi violette,
da sembrar spose delle stelle...
Lario in smoking blu scuro
specchio vago,
d'imprendibile Cometa
che improvvisa plana
poggiandosi sulle mansuete onde,
messaggere di quattro lucci
portatori sul dorso
di Presepio fatto d'acqua
mentre vagiti bagnati
illuminano di vento
quel silente
liquore di cristallo.
Altri cuori s'accendono,
ardendo come parure di galassie
riflettendosi nel lago.
Nuovi semi di miglior pianeta,
elisir d'amore.

da Manlio Visintini - (Trieste)
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20091024

Il Natale del cuore

fotografia di Rosa Maria Corti:
neve, al Campanile di Ossuccio (CO)



Illusioni in vetrina
si offrono alla vista
nella strada che pare
passerella vestita
per un gran défilé.
………………..

La neve che copriva
ciottoli in salita,
il freddo delle dita,
l’acerbo fumo del camino
e le serate senza la tivù.
…………………..

Mezzanotte: corre la voce
d’un campanile sull’acqua
sotto un presepe di stelle,
come in un flashback
il Natale del cuore.
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da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
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20091021

Ricordo il Natale

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fotografia Felice de Paoli -
(chiesa parrocchiale di Capiago (CO) - Presepe 2007 - Lombardia, XX° secolo)



Scivola la mente
sul corrimano del tempo
e il Natale si veste
di bambina.
La Novena della sera
riempiva d’atmosfera;
la recita della scuola
il presepe e l’albero,
il calore della famiglia
erano il segni della festa.
Riavvolgo il nastro
e rivivo il Natale
quel mondo d’amore
quel sole in ogni cuore
che vorrei per ogni bambino.
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da Paola Mara De Maestri - (Cosio Valtellino -SO)

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20091019

Il "Presepe vivente"

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Argegno innevata


Con rami di pino ed alloro
si rinverdisce l’usanza mai dimenticata
d’abbellire ogni portale ed arcata,
di ricreare “quadri” (*) negli ombrosi cortili.
I re magi, l’annunciazione,
i pastorelli, la samaritana al pozzo,
Sant’Anna e l’orto degli ulivi,
son tutte tappe d’antica devozione,
ancora non s’è persa l’avita tradizione
di portare il “Santo Piscen” in pia processione.
Più tardi le zampogne e la piva,
la buseca mata e l’oli d’uliva,
anche la neve non guasta,
riporta un po’ di poesia a chi ricorda
i tempi andati con grande nostalgia.

da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
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(*) Nota:
Il primo gennaio di ogni anno viene riproposta ad Argegno l’antica tradizione del “Presepe vivente”.
Nelle vie del borgo antico vengono allestiti una serie di “Quadri” o “Cappelle” che vedono impegnati parecchi figuranti a mantenere viva una delle più antiche tradizioni religiose della Lombardia.
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20091016

Sarà veramente Natale

fotografia: presepe domestico



Tra le muschiate fragranze del Presepe,
riportami nel cuore, o Bimbo Santo,
la magìa delle memorie d’un tempo, mai perdute.

Mille fiocchi d’una neve amica
ricopriranno di candore nuovo ogni rimpianto:
rivivranno, in fremiti lontani, le orme e le carezze dell’infanzia.

Con meraviglia e con stupore,
risentirò persone amate narrarmi di Natali antichi,
per ritrovarne ancora intatti l’incanto dolce e lieve, di serenità.

Ciascuna boccia, ciascun Angelo,
dall’albero brillando più vivace, recherà sognante gioia
nella lunga notte di Vigilia e nell’intimità di casa.

Nell’atmosfera intensa del Presepe vivente,
nell’incensato profumo della Messa Santa,
ritroverò ancor più vivo il senso dell’attesa;

nell’emozione degli abbracci amati
e nel valore del vero sorriso del cuore,
ritroverò appieno tutto il senso dell’Amore;

nell’intimità più profonda e vera dell’essere,
nelle vibrazioni d’ un abbraccio divenuto universale,
sarà allora, anche per me, veramente Natale.


Luciana Bianchi Cavalleri - (Como)

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Città dei balocchi

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fotografia di Luciana Schnyder - COMO - giostra 'Città dei Balocchi '


Misuriamo a piccoli passi
i ciottoli delle vie del centro.
Colorati di suoni e di luci
giocano gli sguardi
tra gli occhioni
dei cavalli delle giostre.

Le barche adagiate sul lago
offrono all’interno favole
per ascoltare la magia
del loro divenire realta’.
Incatenate alle lucine
della Ruota gigante

Si incanta il sorriso
di fronte a un Babbo Natale
incappucciato di rosso
che ti offre caramelle.

La cornamusa suona litanie
che aprono la porta dello stupore
davanti al Bambinello sulla paglia
del presepio vivente.

Tra i marmi bianchi del Duomo
tante piccole bussole
indicano le strade
che fluttuano verso i sogni.

Il cestino della citta’
tra il lago e i monti
si tinge di rosso
tra le voci
che contano le ore
che le separano dal Nuovo Anno.

da Luciana Schnyder - (Como)
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20091013

Non ti ritroverò nel mio Natale

. Carla Colombo - "Soffice neve" - olio su tavola, cm. 18x24 (anno 2002)


In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia,
per sussurrarti parole che non hai udito,
per accogliere le tue mani ancora ferme,
per ammirare i tuoi occhi non ancor stanchi.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia,
per quella favola mai vissuta,
per quel arcobaleno sempre stinto,
per quel sogno infranto e mai realizzato.
In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia,
soave musica melanconica della mia vita,
leggera capinera di uno stanco mattino
colore flebile della mia ultima amara tela.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia,
brezza mattutina di una flebile corolla
acqua vitale di un albero ormai spoglio
carezza antica di una guancia desiderosa.

In un Natale qualsiasi vorrei ritrovarti madre mia!

In questo Natale non ti ritroverò madre mia,
per raccontarti parole nuove che mai ti avevo detto,
per ridarti nelle mani il calore del mio cuore,
per illuminare i tuoi occhi di un mio nuovo colore.
Nei miei Natali non ti ritroverò mai più madre mia!

da Carla Colombo - (Imbersago - LC)
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Quasi Natale, piazza Cermenati

LECCO - interno Nostra Signora della Vittoria - Natività


"Ma nessuno dimentica che è un giorno
di pace perché si fece la vita."
VINICIUS DE MORAES


Nel cielo rosa della prima sera
si accendono e si allargano le stelle.
Uscendo da Via Roma ho salutato
Babbo Natale e tutte le sue renne.

Le comete risplendono nel vuoto
in questa notte fredda di dicembre:
spero ci guidino verso la culla,
non al vano consumismo di sempre.

Nello sguardo conservo le candele,
la luce tenue di San Nicolò,
la serenità del raccoglimento.

È quello il vero senso del Natale,
non i pacchetti pieni di nastrini
che ci ingombrano le braccia andando
nell'aria di vetro del lungolago.


da Daniele Riva - (Lecco)
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Verso Natale

Basilica s. Nicolò - (chiesa Cattedrale di LECCO)

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Si accendono gli alberi di Natale
nella sera che porta le campane
di una chiesa lontana nell'aria
odorosa di neve e di gelate.

Negli occhi ho le corsie di ipermercati
ricolme di giocattoli e dolciumi,
cataste di bottiglie e panettoni,
montagne di pelouches e videogiochi.
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Ma adesso nel freddo mi godo il cielo
del tramonto, l'arancio che svanisce,
il buio che avvolge il lago, le stelle
che brillano sul capo dei pastori.

da Daniele Riva - (Lecco)

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Un Natale, quel Natale

Carla Colombo "Avvolgimi nel tepore della neve" - olio su tela - cm.40x50 - (anno 2003)


Occhi stellari
di luce osannante.

Suoni scanditi
di rimembranze antiche.

Vetrine sfavillanti
di luci artefatte.
Dolci profumati
di sapori casalinghi.
Assoluta,
esagerata lode
di un Natale
ormai perso,
introvabile,
come introvabile
quella tua carezza
di un Natale,
quel Natale
che non sarà,
che non potrà
più essere mio.

da Carla Colombo - (Imbersago - LC)
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20091009

Natale è Natale

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fotografia di Nicola Guarisco - www.mondolariano.it


il tempo si è fermato
negli occhi di un bimbo
che stringe nelle mani
stelle di carta argentata
e continua un discorso
iniziato da tempo…

parole afone
che spaccano le rocce
e fanno spuntare fiori
sulla sabbia del lago
ove la luna si specchia
nella sua acqua celeste

luce che taglia
con mille sciabolate
il manto della notte
e accende lampi turchini
acqua per fuoco nascosto
in cuori di ghisa
un perenne richiamo
che dura un istante e..
l’uomo continua la sua farsa
intorno al presepe vivente
alzando la coppa della finzione
alla gloria del Signore

buon natale buon natale buon natale…
Buon Natale
Natale è Natale
ma
tu dove sei?
manchi come la neve
è freddo
sulla panchina del lungolago
scarto i miei regali
avvolti nella tristezza dei ricordi.

da Giovanni De Simone - (Traona -SO)
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20091007

Natale a Campo

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fotografia inviata da Antonia Migliaresi


La neve imbianca i tigli
dai rami ormai spogli
e rende fiabesca la riva di Campo.

Paesaggio da "mille e una notte"!

Il freddo mantello ricopre
cespugli di verde perenne,
riveste le strade ed i tetti.

Si adagia su barche ormeggiate
ricordi di calde giornate
e lunghe escursioni sul Lario.

Quel gelo non penetra il cuore
ma unisce davanti a un camino.
La festa riaccende gli affetti
dissipa rancori passati
riscalda anche animi freddi.

Riaffiorano sogni infantili
presepi di umile creta
abeti innevati d'ovatta.

Rimpiango i Natali passati
freddi e con miseri doni
ma pieni d'Amore
e ricchi di pace interiore...

da Antonia Migliaresi - (Napoli)
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n.d.r. : la poesia "Natale a Campo" era stata già precedentemente pubblicata in rete su "larioinpoesia"
in data 13 dicembre 2008

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