20151130
2015, a Como... Natale, viene...
Fra mille luci natalizie
sul Duomo, un po' in disparte
brilla anch'essa. (Quasi, ci parla).
Una piccola Chiesina, si fa simbolo.
Il Santo Natale, anche quest'anno, viene...
© luciana bianchi cavalleri
.
20141224
Bon fèst a tött - (Buone feste a tutti)
.
- Versione originale,
in lingua brianzola:
.
.
Bon fèst a tött
Bon fèst
ai parent, ai amis
a chi dal paes
a chi stà luntan.
Auguri
A chi futografa
a chi scriv
a chi fà da ’l ben
ai mè pelusètt
e a tött quèi
ca aman i vètt.
.
- Giuliana Anzani -
.
.
A chi futografa
a chi scriv
a chi fà da ’l ben
ai mè pelusètt
e a tött quèi
ca aman i vètt.
.
- Giuliana Anzani -
.
.
Traduzione in lingua italiana:
.
Buone feste a tutti
Buone feste
ai parenti, agli amici a quelli del paese
a chi sta lontano.
Auguri
A chi fotografa
a chi scrive
a chi fa del bene
ai miei pelosetti
e a tutti quelli che amano le vette.
.
- da Giuliana Anzani - (Albavilla- CO) -
La Vigilia...
- Versione originale - in dialetto comasco -
Ga creduf cari gent che stamattina
gh’eri voeuia dumà de restà in lett?
Minga perché de foeu gh’è giù la brina
e gnanca perché eren dumà i sett,
ma perché senti minga l’emuziun
che sentivum na volta a la vigilia.
Quest’ann a g’ho cume la sensaziun,
de quand ta sa desedet cunt la sveglia.
La crapa insurmentida dal frecass
la cà che par un camp, ma de bataglia,
ul frigor quasi pien de carne e pèss
e ul coeur che voeur capì du’è che sa sbaglia.
Ma forzi sun dree a fass già tropp dumand,
forzi duveria fa finta de nagott,
lasà andà tùtt inscì, ma fina a quand
pasa la festa e finiss anca ul casott.
S.Steven saroo chì che vardi ul mund
di veder apanaa che ta po’ scriv
visin a la mia spusa e in fund in fund
saroo cuntent anmò de pudè viv.
E anca se ul mund l’è minga stu gran che
pensemm che gh’emm almenu la furtùna,
che la matina gh’emm la forza de sta in pè
e che la sira podum anmò vardà la lùna.
.
- Graziano Castoldi -
.
- Traduzione in lingua italiana:
.
Ci credete signori cari che stamattina
avevo voglia solo di rimanere a letto
Non perché fuori ci fosse la brina
e nemmeno perché erano appena le sette
ma perché non sento l’emozione
cher si sentiva una volta alla vigilia
quest’anno ho la stessa sensazione
di quando ti svegli con la sveglia..
La testa intorpidita dal dolore
la casa che sembra un campo di battaglia
il frigo quasi pieno, di carne e pesce
e il cuore che vorrebbe capire dove si sbaglia.
Ma forse mi sto facendo troppe domande
forse dovrei far finta di niente
lasciar andare tutto così fino a quando
passate le feste finisce anche il caos.
S.Stefano sodò qui a guardare il mondo
dai vetri appannati che ci puoi scrivere
vicino alla mia sposa e in fondo in fondo
sarò contento di poter essere ancora vivo (di vivere)
E anche se il mondo non è un gran che,
pensiamo che almeno siamo fortunati
di poterci alzare il mattino (con le nostre gambe)
e la sera poter ancora guardare la luna (essere in grado di capire e vedere).
.
da Graziano Castoldi - (Como)
.
che sentivum na volta a la vigilia.
Quest’ann a g’ho cume la sensaziun,
de quand ta sa desedet cunt la sveglia.
La crapa insurmentida dal frecass
la cà che par un camp, ma de bataglia,
ul frigor quasi pien de carne e pèss
e ul coeur che voeur capì du’è che sa sbaglia.
Ma forzi sun dree a fass già tropp dumand,
forzi duveria fa finta de nagott,
lasà andà tùtt inscì, ma fina a quand
pasa la festa e finiss anca ul casott.
S.Steven saroo chì che vardi ul mund
di veder apanaa che ta po’ scriv
visin a la mia spusa e in fund in fund
saroo cuntent anmò de pudè viv.
E anca se ul mund l’è minga stu gran che
pensemm che gh’emm almenu la furtùna,
che la matina gh’emm la forza de sta in pè
e che la sira podum anmò vardà la lùna.
.
- Graziano Castoldi -
.
- Traduzione in lingua italiana:
.
Ci credete signori cari che stamattina
avevo voglia solo di rimanere a letto
Non perché fuori ci fosse la brina
e nemmeno perché erano appena le sette
ma perché non sento l’emozione
cher si sentiva una volta alla vigilia
quest’anno ho la stessa sensazione
di quando ti svegli con la sveglia..
La testa intorpidita dal dolore
la casa che sembra un campo di battaglia
il frigo quasi pieno, di carne e pesce
e il cuore che vorrebbe capire dove si sbaglia.
Ma forse mi sto facendo troppe domande
forse dovrei far finta di niente
lasciar andare tutto così fino a quando
passate le feste finisce anche il caos.
S.Stefano sodò qui a guardare il mondo
dai vetri appannati che ci puoi scrivere
vicino alla mia sposa e in fondo in fondo
sarò contento di poter essere ancora vivo (di vivere)
E anche se il mondo non è un gran che,
pensiamo che almeno siamo fortunati
di poterci alzare il mattino (con le nostre gambe)
e la sera poter ancora guardare la luna (essere in grado di capire e vedere).
.
da Graziano Castoldi - (Como)
.
20141219
Ricordo il Natale
Salgono dal profondo fresche istantanee
di un Natale d’altre lune.
Parlano di un abete sceso dal bosco
sulla slitta di un papà;
di un presepe che sa di muschio
grattato ai muri della montagna;
di una bimba in preghiera sui banchi
della novena.
Ritorna quel dolce adagio
- sospeso tra volo e un naufragio -
ancora d’amore
che scorre tra i fili del cuore
non importa quanto vento
rimbalza sulle pareti del tempo.
Ed io raminga
- sul sentiero di mezzo inverno -
il pensier mio infrango
nel rosso fiamma
di un Natale bambino.
da Paola Mara De Maestri - (Cosio Valtellino - SO)
.
.
Felice Natale
Fiorisce
dicembre
E
muta
La
filigrana dello spirito
Il
canto delle campane
Così
grande e dolce
Entra
nella mistica dei pensieri
Nell'aria
nevosa
Alberi
di stelle sublimano
Tenere
magie di bellezze
Accendendo
di dolcezza
L'amore
sciolto nel cuore
Esultiamo:
arriva la stella cometa
.
da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.
La soffitta di Como
Entrando nella
soffitta
chiusa alla
luce
come una
tomba
polverosa e
triste
rinserrata da
tempo
odorosa di
vecchio
colma dei
fantasmi
di cose
vissute
e abbandonate da
tempo,
ho
riconosciuto
alla tenue luce
d’una lampada
ingiallita,
tra ombre di
ricordi
una grande scatola
grigia
annerita dal
tempo
ormai appicco di tele di
ragni..
Dentro, avvolte in
carta
ingiallita dagli
anni
c’era il mio
Natale,
quello degli anni
innocenti,
con i ciuffi di
muschio
raccolti nel
bosco
per fare da prato nel
Presepe,
da pascolo a pecorelle di
gesso
e per pastori
adoranti
C’era la casupola
lignea
di Giuseppe e
Maria
con il figlioletto nella
paglia
e il bue e
l’asino,
c’erano i cammelli con i
Magi
e, con la sua doratura
sbiadita,
la caudata stella
cometa.
Chiudendo gli
occhi
ho rivisto le
mani
delicate e
carezzevoli
di mia madre
intenta
a disporre le
statuine,
delicatamente, con
cura.
mentre mi
spiegava
il mistero di quella
notte
santa e
attesa.
Ho chiuso la grande scatola
grigia
annerita dagli anni,
ho serrato la
soffitta,
lasciandovi il
cuore
per ritrovare
l’abete
luccicante di bocce
brillanti e
colorate
che, però, non conquistano
con i sogni il mio cuore. .
da Emilio Montorfano - (Milano)
.
S. Natale 2014.
Eccoci nuovamente giunti al nostro consueto appuntamento natalizio.
Siamo qui per accogliere le poesie che tutti insieme
- come in un grandissimo abbraccio -
raccoglieremo affinchè volino attraverso il web,
portando le immagini ed i pensieri dedicati al nostro Natale Lariano 2014,
... come ad augurare a tutti di vivere la gioia e la serenità del S. Natale.
.
A tutti voi, in occasione del S. Natale 2014,
il mio più sentito augurio di tanta serenità.
.
20131224
BETHLEHEM
Dedico a tutti gli Amici Autori e Lettori
la mia poesia composta per questo S.Natale.
Augurandovi tanta serenità nel cuore...
... BUON NATALE 2013 !
BETHLEHEM
Lustrini e fiocchi abbigliano gli abeti: tutto risplende
nelle strade… e nelle case, già compaiono i Presepi;
la “Città del Balocchi” pulsa in meraviglie a Como: splendide coreografie di luci, ammaliano i passanti.
Gioiose vetrine ammiccano proposte per gli acquisti:
strilla l’imperativo diktat del “natale” commerciale.
Ma quando l’emergenza sociale si fa sempre più cupa,
il compulsivo mito dello shopping, più non si trastulla.
Intorno a noi, il buio si fa notte. Trepida, è l’attesa.
Alla ricerca di un senso vero delle cose…
Sommessa, è iniziata la novena religiosa del Natale:
a malapena distinguiamo il suo richiamo… Eppure…
Zitti … chiudiamo gli occhi… immaginiamo…
Rinasce ancora, quel cielo trapuntato in sole stelle
d’una lontana, umile e Santa Notte di Betlemme.
Una notte come tante... Quella notte…
Ascolta… Belano i piccoli d’agnello, sulle alture
Senti… Come profuma, la paglia in quella stalla…
Nella semplicità d’un luogo senza tempo,
giace una Madre, sospirando Immensità d’Amore…
In trepido candore di speranza, l’accogliamo.
Quel Bimbo, amato da sua Madre… E' NATO!
.
© luciana bianchi cavalleri
.
I pastori, la Vigilia
Natale di luce rosa bevuta
dalla vecchia neve stesa sui prati,
dai nidi dei corvi sui rami nudi,
dall'aria fresca del primo tramonto.
La Vigilia si veste di campane,
di pastori che seguono l'annuncio
e seguono le stelle appuntite
nel cielo terso della notte bianca.
Anch'io mi unisco ai pastori, vestito
con il mio giaccone grigio e la sciarpa.
da Daniele Riva - (Paderno d'Adda - LC)
.
20131222
Un Natale di pioggia
Piove. Nel cielo grigio di nubi
c’è uno squarcio d’azzurro di sole
pallido, smunto, senza vigore.
Sotto il ramo stecchito del pruno,
scivolano in fila gocce di pioggia,
che rifrangono un raggio di sole
traendo i colori dell’iride
dalla debole, languida luce,
che qui arriva, filtrata da veli
lievi, bianchi e sottili di nebbia.
Piove con un leggero frusciare
di rivoli d’acqua, che scorrono
tra le lucide pietre muschiose
del muricciolo basso dell’orto.
Natale è qui con l’anno che viene,
ma non portano l’antica gioia
di quando, ancor bimbo, sognavo
ingenuo un luminoso futuro.
Piove e il freddo sole scompare
come le gocce d’acqua che vanno
a sparire nell’onda del lago
come i sogni belli d’un tempo.
Piove e ora la mia solitudine
mi sembra più greve questa sera
al tremar di campane lontane.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.
20131217
Felice Natale
Fiorisce
dicembre
E muta
La filigrana dello
spirito
Il canto delle
campane
Così grande e dolce
Entra nella mistica
dei pensieri
Nell'aria
nevosa
Alberi di stelle
sublimano
Tenere magie di
bellezze
Accendendo di
dolcezza
L'amore sciolto nel
cuore
Esultiamo: arriva la stella cometa
da Giovanni De Simone - Traona (SO)
.
20131216
Natal de stracc.... - (Natale stanco)
Testo originale - in dialetto comasco
Quest’ann, chissà perché , sunt minga in vena
de scriv per ul Natal che è dree a rivà.
Sarà perché a sta chi ma doeur la schena,
o perché st’ann gh’è poc de festegià.
In gir la gent la cur, l’è indafarada
a cumprà un quai “belee”…per i bagai,
o forzi a la ricerca fursenada,
de ’n simbul vèra, pùsee che di regai.
Sa sà che l’è dificil, vess cuntent
e, cume fa i fiulitt, specià ul Bambin,
per quei che fa fadiga, specialment,
anca a mett la un quai legn in del camin.
Ul penser che quest’ann cumùna tutt
l’è la voeuia de fa un quai cambiament
ma cume semper fra i bei e anca fra i brut
chi decit, sa sà, l’è in parlament.
Alura tùtt insema emm de vusà
che semm istùff de vif a sta manera
che l’è ura che vaghen tùtt a cà
e un quaivun invece anca in galera.
Ma a la fin, semm già che poeu l’è stess
che tùtt i ann sem chì a sperà in del mèi
sicùr o quasi che resta tùtt me adess
e chi ga va de mezz in semper quei.
Podum dumà pregà che ul Bambinell
che al porta la pas per tanta gent
quest’ann al tuca ul coeur, fina de quell
che varda, pasa, ma poeu cumbina nient
perché se voeurum vif sù questa tèra
l’ùnica roba che ma tuca fa,
a l’è pientala li cun ogni guèra
e purtà un poo de amur in ogni cà.
- Graziano Castoldi -
Traduzione in lingua italiana:
Quest’anno chissà perché non sono in vena
di scrivere per il Natale che sta arrivando
Sarà perché a stare qui mi fa male la schiena
o perché quest’anno c’è poco da festeggiare.
In giro la gente corre, è indaffarata
a comprare qualche regalo per i bambini
o forse è alla ricerca forsennata
di un simbolo vero, più che di un regalo.
Si sa che è difficile essere contenti
e, come fanno i piccoli, aspettare il Bambinello
per chi fa fatica, specialmente,
persino a mettere qualche legno nel camino.
Il pensiero che quest’anno accula tutti
è la voglia di fare qualche cambiamento
ma come sempre , fra i belli e anche fra i brutti
chi decide, si sa, è in parlamento.
Allora tutti insieme dobbiamo gridare
che siamo stufi di vivere in questo modo,
che è ora che vadano tutti a casa
e qualcuno invece anche in galera.
Ma alla fine sappiamo già che poi è uguale,
che tutti gli anni siamo qui, a sperare nel meglio
sicuri o quasi che resta tutto come adesso
e chi ci va di mezzo sono sempre quelli.
Possiamo solo pregare che il bambinello
che porta la pace per tanta gente
quest’anno tocchi il cuore anche di quello
che guarda, passa ma poi non combina niente
perché se vogliamo vivere su questa terrà
l’unica cosa che ci tocca fare
è smetterla con ogni guerra
e portare un po’ d’amore in ogni casa.
da Graziano Castoldi - (Como)
.
Natale di rinascita
Aspetto Natale,
quello che dona serenità al cuore,
che riporta la fratellanza in ogni uomo,
che regala la purezza dei bimbi,
che parla d'amore,
che apre la mente alla rinascita interiore.
In questa città
che sul lago tremula e candida si riflette,
ricca di luce
che la cupola del Tempio Voltiano trasmette,
possa tornare a brillare
quel bagliore di luminosa energia
che Volta a Como ha donato
e al mondo intero ha riversato
da Gianna Binda - (Como)
.
Un albero speciale
- La fotografia incorniciata in rosso
è dell'autrice dei versi, Luciana Benedetti -
Quando arriva Natale,
nella piazzetta della chiesa
come ogni anno
allestiscono un albero
fatto di niente ma pieno di sentimenti.
Basta palline e nastrini lucenti.
Mettono l’amore
sulla punta dell’albero
avvolta da filanti.
Mettono la tranquillità
nelle sfere luminose,
che coinvolgono l’intera umanità.
Mettono la stella cometa,
piena di fiducia,
che fa trovare
la strada di casa.
Qualche lungo filare
di lampadine intermittente
perché ci sia cibo per tutta la gente.
Infine il puntale
che da la forza
alle persone
che hanno bisogno d’amore...
Il mio sentimento più grande è
la Speranza..
Auguro a tutti che sulla Terra,
arrivi un giorno senza la guerra.
Luciana Benedetti - (Faloppio - CO)
.
20131122
Un unico dono - ( S.Natale 2013 )
Si sveglia il lago, sbadigliano le onde
nella carezza d’un abbraccio avvolte:
bianca è Brunate e le colline intorno:
algidi fiocchi, incipriati pini e prati.
Scolpisce il freddo i suoi magici riflessi
d’acqua e ghiaccio: un candido mantello
in arabeschi e ghirigori. Addormentate
giaceran le foglie, sorprese sul viale.
Dicembre bussa: l’inverno è più vicino.
Preparativi, appuntamenti, impegni…
vogliono fagocitare quella data annuale!
Mille domande, nell’anima, convulse.
Come comete, brillano semplici speranze:
pulsano e tremano, in trepidante attesa.
Sarà una notte bianca? Tenera e dolce
come un canto? Ricondurrà quell’astro
alla magìa infinita del Santo Natale?
Ricordi e affetti, mi vibrano nel cuore.
Sogno un Natale… che sia vero Natale.
E un unico dono: sia
quello dell’amore.
- © luciana bianchi cavalleri -
.
NATALE 2013... INVIATE LE VOSTRE POESIE, ambientate sul TERRITORIO LARIANO !
Cari Amici di comoinpoesia www.comoinpoesia. e larioinpoesia,
Aggiornato... il nostro nuovo "look natalizio" 2013 !
Anche quest'anno, saranno come sempre graditissime e benvenute
le VOSTRE POESIE NATALIZIE
purchè - come sempre -
AMBIENTATE sul nostro TERRITORIO LARIANO
Potete inviarmele a: - ventifebbraio@iol.it
ringrazio sin d'ora tutti voi per la collaborazione,
augurando a tutti... un sereno S. Natale !
20130510
Natal, dì de bontà / Natale, giorno della bontà - (poesia in dialetto milanese)
- Testo originale, in dialetto milanese:
NATAL , DI’ DE
BONTA’
Còmm l’è tutt on
lusor,
lampadin che
s’impizza,
insègn pien de color.
L’è gran fèsta giò in
piazza.
La gent la và e la corr;
pacchètt coi fiòcch
coloraa ;
sent ... profumm e odor !?
L’è Natal, dì de bontà !
On barbon sul canton,
poggiaa al mur d’ona
cà,
settaa giò sù ‘n
carton,
el crca la carità ...
Guarda nò !... te gh’hee prèssa,
te gh’hee nò temp de trasà,
slonga el pass, tant… l’è istèssa ...
L’è Natal, dì de bontà !
(Edoardo Bossi)
- Versione in lingua italiana:
NATALE, GIORNO DELLA BONTÀ
Como è tutto un
luccichio,
lampadine che si
accendono,
insegne colorate.
È gran festa giù in
piazza.
La gente va e corre,
pacchetti coi
fiocchi colorati;
senti… profumi e
odori?!
È Natale, giorno di
bontà!
Un barbone
sull’angolo,
appoggiato al muro
di una casa,
seduto su un
cartone,
cerca la carità…
Non guardare!... hai
premura,
non hai tempo da
perdere,
allunga il passo
tanto è uguale…
È Natale, giorno di
bontà!
- da Edoardo Bossi - (Milano)
.
Iscriviti a:
Post (Atom)















