20111204

... E te ne andavi... (buon Natale, papà...)

.
(Il dipinto nell'immagine è dell'Autrice dei versi: "La strada è ancora lunga" - olio a spatola su tela)


... e te ne andavi
in lacrime di pioggia,
riparato dall’ombrello sgangherato
raccoglievi nel freddo delle spalle
il peso degli anni
dall’aspro amaro sapore.

…e passo dopo passo
lungo la vecchia ringhiera
sussurravi al vento gelido
ed alla silente luna
della vita stanca
colma di affanni, di fatica.

... e tendevi un cenno fugace
alla finestra illuminata,
sparivi nel buio
della notte abbandonata
sulla strada deserta.

... e si rincuorava il tuo animo
per la meta vicina,
diventava rifugio la chiave
che apriva lo scrigno
della notte, in solitudine.

Buon Natale, papà!

(A mio papà che il 18 dicembre avrebbe festeggiato il suo compleanno)

da Carla Colombo - (Imbersago - LC)
.

Il mio Natale

.

C’era un’aria incantata
durante le mattine
del giorno di Natale.
Dopo un ultimo sguardo
al presepe muschioso,
allestito in salotto,
s’era andati a dormire
assai presto nel letto
con le tante domande
della veglia irrequieta
nel buio della notte:
“Verrà stanotte il Gesù,
dolce e ancora bambino,
a portarci i suoi doni?”
“Li avremo meritati?”
“Da dove egli verrà?
Forse dal misterioso
cielo della Vigilia
scenderà con gli angeli;
forse lungo il sentiero
del giardino dormiente
arriverà leggero;
forse in barca dal lago
nel suo alone di luce
verrà fin qui a trovarci?”

La notte trascorreva
con l’ultima preghiera,
poi veniva il risveglio
e, in punta di piedi,
tenendo per la mano
mio fratello piccino
aprivo quella stanza
dove c’era la grotta
con la culla di paglia
in cui stava il Bambino.
e, con gli occhi sbarrati
dalla grande sorpresa,
guardavamo quei doni
che neppure osavamo
soltanto accarezzare,
mentre c’era l’affetto
dolcissimo e caldo
del papà e della mamma.
Se ora ricordo triste
quei bei giorni lontani
nella solitudine
del prossimo Natale,
io riascolto le voci
di quel tempo perduto,
cerco di ritrovare
dentro di me, nel cuore,
le tre persone care
che non ci sono più,
che m’han lasciato solo.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

Il vero Natale

.

Il nastro d’asfalto
Color carta da zucchero
Avvolge vite
Incartate di noia
Strette in abitacoli bui.

Forse è questo
Il vero Natale.

Luci intermittenti
Dal bagliore diffuso
- Finte stelle cadute
Appesantite da troppi
Desideri inesauditi –

Frenate improvvise
Finto stupore
Freddo che ghiaccia i pensieri

E un viaggio che sempre prosegue
Da vivere in due...

da Roberta Biaggi - (Legnano - MI)
.

Natale nei cuori

.

Cammino
e ascolto
dolci melodie
di ricordi lontani,
ammiro vetrine colorate
sapientemente addobbate,
gente infreddolita e frettolosa
alla ricerca di un pacchetto,
giochi di luce
dagli archi medioevali del Broletto
alla platonica caverna annetto.
Osservo e rifletto,
in questo solstizio d'inverno,
su un Natale diverso
dal simbolo
di consumismo sfrenato:
nuova luce nel cuore di ognuno
libera amore in raggi di sorriso
che vibrano nell'Universo
caricato di cosmica
coesione.

da Gianna Binda (Como)
.

20111203

Notte sul lago

.

La notte di tutte le notti
sorse da un tramonto d’oro
e tra i capelli della luna
accolse i fuochi delle stelle e una cometa.
Si avvolse in una luce di seta
si ornò di luccichii da sembrare
il lago al rovescio:
diamanti tanto teneri e cristallini
da attraversare la strada del cuore.
E così, sulla soglia di ogni dolore,
di ogni guerra
di ogni ingiusta espiazione
e disperazioni
si affacciò una risposta.
Qualcuno per un istante bandì l’odio
guardò il vicino con altra pelle come fosse fratello.
Persino chi traboccava fuori dalla storia
la propria fame
negli ipogei malati del mondo
vide sorgere una speranza.
E anche chi possedeva privilegi
e case con l’alto camino di marmo guizzante di ciocchi
turbato si chiese il senso delle cose.
Per un istante,
nell’attimo fatale della mezzanotte,
per una volta tutti parlarono alle stelle
e le stelle parlarono a loro:
una piccola tregua tra cielo e terra
per provarsi a rinascere in cuori perfetti.

da Fortuna Della Porta - (Roma)
.

20111201

Betlemme

.

Dentro quella grotta
avrei voluto essere
la paglia
dove il suo corpicino
di luce
poggiava e vibrava
di armonia,
speranza dell'umanità intera.

Il sacrificio della sua morte
non sarà vano.
Tutta la terra
ancora trema
e aspetta di rivivere
ogni anno
nel presepe dell'Anima
la gioia dell'attesa.

da Cettina Lascia Cirinnà - (Erba - CO)
.

Dicembre

.

Ormai è qui dicembre,
per terra c’è il tappeto
delle foglie cadute,
testimoni ingiallite
effimere e disfatte
d’una vita finita
e d’un’altra che giunge.
E tra poco verrà
un turbine di neve
a rivestire l’aria
col suo viso d’incanto
dai grandi occhi d’argento,
con stelline di ghiaccio
che volano e cadono,
vorticano e brillano
per svanire nell’acqua
fredda e bigia del lago,
per ornare di bianco
il bordo della barca
ancorata alla riva,
abbandonata e ferma
come fosse dormiente.
Poi verrà di notte
e nel nevischio il suono
lieto delle campane
di qua e di là del lago
per dire che è il Natale.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

20111129

A 'l fiòca - (Nevica) - (poesia in dialetto comasco)

.


- poesia in dialetto comasco:

A 'l fiòca! Che surprésa!
La nééf, al primm mumeent,
la paar una brencàda de stèll,
biaanch e lüseent
che, propi cume i sògn
(i mè sògn püséé bèi)
quand tùcan giù par tèra
svanisan, vann in nient.

A 'l fiòca! Adasi adasi
la nééf a la diventa
'na cuèrta ricamàda:
l'aria l'è trasparénta!
Senti a mugnà un gatìn;
in de la nééf un pàsar
a 'l cerca un quàj granìn.

A 'l fiòca! Che puésia!
Gh'è niéent de püséé bèll:
tirass arènt al fööch
mi e tì, visin visin,
a rimirà i scintill
che, insèma ai nòst regòrd,
sa pìzan e sa smòrzan...
e adasi vùlan sù par ul camìn.


(Alfonsina Franzi Santini)


- traduzione in lingua italiana:

Nevica! Che sorpresa!
La neve, a prima vista,
sembra una manciata di stelle,
bianche e splendenti
che, proprio come i sogni,
(i miei sogni più belli)
quando toccano per terra
svaniscono, vanno in niente.

Nevica! Adagio adagio
la neve diventa
una coperta ricamata:
l'aria è trasparente!
Sento miagolare un gattino;
sulla neve un passero
cerca qualche granellino.

Nevica! Che poesia!
Non c'è niente di più bello:
avvicinarsi al fuoco
io e te, vicini vicini,
ad ammirare le scintille
che, insieme ai nostri ricordi,
si accendono e si spengono...
e adagio volano sù per il camino.

da Alfonsina Franzi Santini - (Como)
.

20111127

Giochi di fumo

.

Dal tetto di una casa
un comignolo sbuffa...
Il fumo esce a singhiozzo
e colora di grigio il cielo.
Una gru afferra maldestra
l'aria intorno e costruisce case
piene di vita da vivere
fino all'ultimo respiro.
... Un gabbiano infreddolito
percorre il cielo
come una saetta
vola verso il suo nido.
Anche l'Anima
cerca riparo,
cerca una grotta
dove passare la notte,
una notte speciale
... la notte di Natale.

da Cettina Lascia Cirinnà - (Erba - CO)
.

20111125

Dicember al riva ul Natal - (Dicembre arriva il Natale)

.

- poesia in dialetto lombardo:


E lè rivaa anca un mes dal Natal
I maser incumincian a pensà par
Ul disnà de la Vigilia, e quel dul dì de Natal.
I fiÖeu cunt i papà, i van in di bosc
a cerca la munina bela verda e muresina
par quatà ul presepi, un quai ramet sec,
un para de radis, cunt un bel bÜs,
par fa la capana, de la Natività,
quatar piantin de spungi rat, un pu de stagnÖula,
par creà un laghett, e ul Presepi lè bele che fai.


(Riccardo Avanzi)


- traduzione in lingua italiana

DICEMBRE ARRIVA NATALE
Ed è arrivato anche il mese del Natale,
le massaie iniziano a pensare, cosa preparare
per il desinare della vigilia e per il santo Natale.
I bambini con il papà, vanno nei boschi,
alla ricerca del muschio, bello verde e soffice,
per ricoprire il Presepe, qualche rametto secco,
un paio di radici con un bel buco,
dove poter creare la capanna della Natività,
un poco di carta stagnola per il laghetto,
ed il presepe è bello e pronto.

da Riccardo Avanzi (Vertemate con Minoprio - CO)
.

20111124

Il Natale di Como e del Lario - Vecchie ciaramelle

.

Vecchie ciaramelle
scendono liete
dai paesi di montagna.
Laghi di stelle
riempiono i marciapiedi
di una città in festa
frenetica e poco attenta
ai cuori solitari,
luci e colori sono acquarelli sbiaditi
nelle pupille stanche.
Per un attimo
una nenia di Natale
mi prende per mano
e mi porta in una bella favola.
In riva al lago
impronte di gabbiani
(geroglifici muti)
sulla soffice neve scrivono
in una lingua sconosciuta:
"Buon Natale".

da Cettina Lascia Cirinnà - Erba - (CO)
.

20111123

Il mio Natale

.

il mio natale
è chiuso nel sogno
appeso alla luce
della stella cometa
che scivola sulle acque lacustri
del mio essere

inutile il vento
per onde d’amore
lasciate da barche
con vecchie lampare

è bello navigare
lungo i fianchi del Lario
e frangere
con i remi della speranza
lo specchio di luce dell’acqua
in miriadi di faville

una favilla di luce
in ogni cuore
per sgelare
le ali fredde dell’ipocrisia consumistica
che ci annega di nostalgia
di fede
di bontà
di umanità

col brillio soave del sorriso
dei paesi che ti abbracciano
remo... remo e remo
ma
remare non è fatica
se nella capanna
al centro del lago
-io l’ho vista-
è nato il sole
che lava i giorni
incrostati di fango

eterno vita
infinita tenerezza
il canto mio
si alza oltre le stelle
per piantare rose di fede
che Tu innaffi
col tuo sguardo d’amore

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

20111122

Santa Notte - Natale sul lago 2011


Sui verdi rami spogli
dove, lieta e gioiosa,
cantava capinera,
sopra i cespi di rovo
senza più foglie e frutti,
nel bisbigliare uguale
d’acqua nel fontanile
brillante di ghiaccioli.
or tornerà la neve
col turbinio dei fiocchi
nell’aria cinerina
che andranno a ricoprire
la terra di biancore.
Una leggenda antica
ritornerà a cantare
e dolce a riscaldare
i cuori e i focolari.
Ritorneranno brani
di gioventù perduta,
cari sogni d’un’infanzia
rimpianta e lontana,
che portano calore
nella notte silente.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

Natale 2011 - Nebbia e neve sui lidi



Forse ogni sogno riparte dagli inganni,
per arcuarsi nel bagliore,
e ripercorrere parvenze di irreali contorni.
Fuoco per rallegrasi, giustizia e pace!
Nell’ascolto sembra il ritmo
che comprende e sconvolge la fuga,
nel vorticoso frastuono del prodigio,
nella speranza coltivata alle penombre,
un ritmo di campane sbizzarrite
nel ritorno di luci:
tremano le nostre incertezze
per la gloria dei cieli e nel fulgore del Signore.
Anche i nemici tremano innanzi al fuoco
delle sue pupille!
Chi adesso inizia a credere
nell’essenza stessa dell’amore?
Altri silenzi ammaliano perplessi,
ed intagliano lacrime al perdono,
proteso al segno della Sua scintilla,
alle parole sussurrate in frammenti,
nella solitudine,
per riscoprire il dono fuor della nebbia,
che vuota il tempo e della stanza è spazio.
Gioia nel cielo! E Gloria per noi perduti.
Per questa eternità di luci e di parole.
Ancora il giusto saprà sciogliere i nodi
della memoria e della Sua Santità,
liberi dalle insidie.

da Antonio Spagnuolo - (Napoli)
.

20111121

Natale a Como


Il Natale si avvicina...
non c’è entusiasmo nel mio cuore.

Cosa vuoi
più del benessere
che vedi dietro a vetri
i bellissimi riflessi
nelle acque del tuo lago
i pacchetti e gli sguardi lontani
...le luci filano nel buio.

Sogno di essere a Betlemme
e scaldarmi col sorriso di un Bambino.

da Giuliana Anzani - (Como)
.

20111119

Il Natale di Como e del Lario in poesia 2011 - inviate la vostra poesia...!




IL NATALE DI COMO E DEL LARIO IN POESIA 2011:

LE VOSTRE POESIE NATALIZIE,
ambientate e/o scritte sul NOSTRO TERRITORIO LARIANO




Anche quest'anno, eccoci a collaborare per creare insieme un ampio spazio poetico e figurativo, tutto dedicato al "nostro" Natale lariano.

Ricordi, storie, tradizioni, fascino, religiosità delle festività natalizie, del capodanno e della "befana" come noi stessi li percepiamo - o come venivano vissuti nel nostro passato, remoto o recente.


Partecipate, inviando le vostre poesie a: ventifebbraio@iol.it.

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20110103

Gennaio 2011

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Giano
balza sul suo destriero
come un nobile cavaliere

Sorvola scoscesi pendii
vette innevate e
gelide acque

Nasconde l’austero volto
dietro un drappo scuro
d’argento orlato

Impera sul tempo
lo custodisce gelosamente
come un prezioso gioiello

Giunge all’alba
tra brume lacustri
aurei riflessi

Si leva fiero
raccoglie speranze desideri
ovunque ammainati

Cavalca altero
brulle terre
da tempo addormentate

Stende
sul bianco tappeto
granaglie d’illusioni

Osserva
sogni novelli
dissolversi nel gomitolo del tempo

Getta
auguri per
un mondo migliore.

da Rossella Melotti - (Villa Guardia - CO)
.

Orientale lumen - (dedicata al Presepe di Laino - CO)

.


A oriente si accese una luce tra tutte la più bella
I tre magi caldei calcolarono la rotta della stella

Matematiche probabili
calcoli variabili
ebbri della polvere della scia
partirono tracciando vie di conoscenza
posando impronte nella terra del Messia
Trovarono il re e la sua potenza
si prostrarono a lui e alla sua sapienza

Ora

il vuoto sfrangia le pareti di una stanza
chino sulla sua insipienza
un mondo in attesa
senza speranza senza giubilo né esultanza

Smarrita
la splendente Stella arcana
offuscata ahimè
da un immagine pagana
che ha il volto sgraziato della befana


(Invio una poesia da me scritta, a commento del presepe annuale di Laino
che da 13 anni viene allestito presso il vecchio lavatoio.)


da Daniela Mazzoni - (Laino - CO)
.

20101229

Capodanno.... lariano



Auguro a tutti di cuore un sereno nuovo anno,
nella quotidiana gioia di di continuare, nel tempo,
la splendida condivisione d'intenti e di creatività
che ha dato luce a quest'accogliente e variegato
mondo poetico lariano!

- luciana bianchi cavalleri -

www.comoinpoesia.com
www.larioinpoesia
.

20101223

Notte di Vigilia

Ringrazio di cuore tutti gli amici Autori che inviandomi le loro poesie contribuiscono alla creazione di questo piccolo e delizioso angolo di web, espressamente e particolarmente dedicato al nostro Natale (...e capodanno...)lariano.

AUGURO DI CUORE A TUTTI
UN SERENO E LIETO NATALE 2010.


- luciana -


Placide acque, notte cristallina:
un Lario da fiaba, veglia con la stella.

Sconfina il tempo che vasto si dilata
incontro a tempi ed epoche remote:
rivive e sempre ci commuove la novella
che nella lunga veglia, ci accomuna.

E’ baluardo nell’attesa, la luce di cometa:
è traccia di nuovo cammino, è protezione.
E’ vera Vita - è Promessa - è Redenzione.
Ove c’è notte, rinasce la speranza…

Campane e battiti di cuore, in unisono sentire.
Nasce, il Bambino - Il buio della notte, si fa gioia.

© - Luciana Bianchi Cavalleri - Como, dicembre 2010
.

Vigilia lariana

.


S’affaccia
sul mondo
come un sipario che
apre la scena
Ogni anno rinnova la fiaba
coi suoi personaggi.
Strade dense d’aliti e gelo
pulsano arcaiche emozioni.
C’è aria d’attesa
di dolce, di buono
i bimbi inzuccherati
nei loro rossi vestiti.
Sciami colorati
invadono il cielo
bucando la sua veste grigia.
Nell’immensa corale
si levano all’unisono
parole schiumate.
La dolcezza permea l’aria
abbraccia spenti sorrisi
con la sua mano calda.
Stride una vecchia zampogna
per le strade
ammantate di volti.
Porta il primordiale canto
in ogni cuore
anche quello più affranto.
Tristi malinconie
giacciono sospese
fra livide nubi.
Un vecchio discosta
la tenda dalla finestra
osserva stancamente
la vita che prende forma.
Inaspettatamente
è giunto il Natale!

da Rossella Melotti- (Villa Guardia - CO)
.

20101221

Scende la neve sul lago

.


(Poesia acrostica)

Sul lago ghiacciato
Cadono candidi fiocchi
Eburneo è lo scenario;
Natale col suo manto
Discende nei cuori
Elevandoli al Signore:

Lontani scampanii
Annunciano la Festa;

Nella misera grotta
Eterno miracolo
Vive l’intimo mistero
E...la pace si rinnova.

Sui prati imbiancati
Ulivi e abeti argentati,
levano i rami al cielo;

Lacustre magica atmosfera
Avvicina gli animi in preghiera:
Giunge il Natale in ogni focolare
Operando i sacri vincoli d’Amore…

da Antonia Migliaresi - (Silvi Marina - TE)
.

Luce in noi

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fotografia inviata dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani

Nasce dentro me
un soffio di vita
fragile
che giorno per giorno
crescerà
sarà indistruttibile.

Vive dentro te
nel buio profondo
dell'anima tua
qualcosa di grande
che luce darà
ai giorni futuri.

Cresce dentro noi
in quel prato verde
delle nostre speranze
un fiore una voglia
di un mondo diverso
e meno distante...

Prendi se lo vuoi
la mia mano
e canta insieme a me
in questo Natale
che verrà
nonostante il male.

da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
.

Natale



Ape dorata
che, ubriaca
di dolce nettare,
ronzi e ti contorci
in strette spirali
nell' anima mia,
sono solo,
disperato.
Ho avuto tutto...
e ho perso tutto .
Anche le mie parole
non hanno eco,
nel deserto desolato
del mio spirito.
Tu, mia principessa,
sei l' ultima rosa;
con me,
la solitudide,
da cui sei lontana.
Fuori piove,
l' acqua
cammina scalza
per le strade,
bagnate dalle
mie lacrime;
guardo in cielo,
ho freddo,
non vedo altro
che la neve
e le stelle,
fisso le stelle,
e vedo te,
non sono piu' solo,
a Natale.

da Gianluigi Saporiti - (CO)
.

20101217

Immagini

.


Sopra quest’algido dicembre
e’ giunta la sera
chiazzata di stelle.
Vette cangianti
di neve orlate
stagliano il cielo
d’impervie geometrie.
Vestito a festa il lago
sfavilla increspature
damascate d’oro
abbracciando dolcemente
mute terre
quasi sopite.
Danza nella piazza
un’antica giostra
dalle garbate movenze
come una dama d’altri tempi.
Indossa una preziosa veste
di gemme argentate e bianchi merletti.
Nell’aria pungente
cavalca una lontana melodia
sembra la roca ninna nanna di
una vecchia nell’ora del crepuscolo.
Odori d’incenso, cannella e scorze d’arancia
velano l’atmosfera
d’infinite dolcezze
Troneggia il maestoso abete
avvolto nella lucente spirale
di colori accesi.
Lacrime di brina
aggrappate al flebile ramo
osservano taciturne
la magia che si fonde
nell’immenso arcobaleno.
Anche quest’anno
è giunto il Natale.

da Rossella Melotti - (VIlla Guardia - CO)
.

Sera di seta

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L'immagine sullo sfondo è dell'autrice dei versi, Luciana Schnyder

Aria gelida
sospesa
stende nuvole
striate di rosa.

Il Duomo
assorto
attende la sera.

Vegliano angeli di pietra
ammantati di neve
in un silenzio di attesa
di preghiera
di mistero.

Al calar delle tenebre
la piazza si accende di Blu stellato
il Teatro s’illumina di un ritratto.
La magia di un cilindro
riempie l’aria di suoni
di violini...
di ricordi.

Lo spartito della fiaba
che ogni anno si rinnova
commuove eterno
lasciando una scia di seta
di sogni
di luce.

da Luciana Schnyder - (Como)
.

Auguri

La fotografia del presepe di Laino, è stata inviata dall'Autrice Rosa Maria Corti

Alleluia! Annuncia
Un coro d’angeli
Gesù è nato!
Un augurio voglio fare:
Rifiorisca in tutti i cuori
Il seme della speranza e dell’amore.

Auguri a Luciana e a tutti i poeti di Larioinpoesia
con questo acrostico ispirato a un’immagine de “IL PRESEPE DELLA STELLA DANZANTE”, artisticamente realizzato ogni anno a Laino Intelvi da un gruppo di volontari: Alice, Gianni, Fabio, Alfio, Alfredo, Daniela, Mirko, Vittorio e Susi, che ogni anno sfidano il gelo per regalarci nuove emozioni.

" Gent.ma Luciana,
come forse Lei sa, collaboro stabilmente con la Rivista "Como e dintorni". Sapendola attenta agli eventi/manifestazioni legati a Como e al Lario, ecco alcune informazioni sul Presepe di Laino tratte dall'articolo che ho pubblicato sul numero di Dicembre.
In Valle Intelvi, nell’antico borgo di Laino, dove nacquero rinomati maestri del barocco, quali gli Spazzi, i Frisoni, i Retti, i Quaglio, i Corbellini, i Ferabosco e i Caprani, dal 1997 viene allestito un artistico presepe. Era inevitabile che proprio lì un gruppo di volontari, nove persone, tutte intelvesi, unite più che altro da vincoli di amicizia, si dedicasse alla costruzione di un presepe che è un inno alla creatività. I materiali utilizzati, come muschio, stracci, garza, vetro, cera e legno, sono umili ma il risultato finale è stupefacente. Nel vecchio lavatoio de “La Bolla”, all’inizio della strada per Ponna, fra riflessi micacei, decorative stalattiti di ghiaccio e ventagli d’erbe, angeli danzano in un vortice luminoso, diffondendo un messaggio di pace e un augurio pieno di speranza.
Visitabile dalla mezzanotte di Natale fino al 15 Gennaio.

Ancora Auguri
Rosa Maria"

da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
.

20101216

Per Natale

.

Cosa posso donarti per Natale
se già hai il fuoco acceso del tramonto
e i riflessi che vibrano nel lago?

Cosa posso donarti oltre a parole
che sanno d'agrifoglio, a baci colti
sotto rametti dorati di vischio?
.
Cosa posso donarti per Natale?
Ti regalerò tutto il mio amore...
.
da Daniele Riva - (Paderno d'Adda - LC)
.

Ed è...



Gomitoli di fieno
arrossiscono
all’arrivederci del sole.
Ed è pace.

Nel lago, le luci
affondano
sondano il fondo
di melma
depositaria di affondi.
Ed è mistero.

Un quarto di luna
come onda di sottana
si mostra.
Ed è sorpresa.

Nel cielo di ognuno
C’è una stella
Che splende più delle altre.
Ed è speranza.

da Miriam Ballerini - (Appiano Gentile - CO)
.

Natale a Lecco


Sono passati i giorni
quando gli zampognari
venivano qui in città
con la canzone dorata
scolpita nei cuori.
Ahimè, oggi si corre
dietro a parole vuote
per vivere
il gesto essenziale dell’apparire.
Solo il lago
bruciato dalle stelle e dalle luminarie
con il suo concerto di onde
-acqua nell’acqua-
torna ad essere
l’emblema dell’amore.


da Giovanni De Simone - (Traona - SO)

.

20101213

Per te...

.
fotografia di Pierlangelo Giussani


Santa Lucia
che i doni porti
stendi la pace
su queste notti
porta la luce
nei nostri giorni
perchè nel mondo
la gioia torni.

da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
.

20101211

Aria di Natale in città

.
In questa tersa mattinata, Como
è più che mai sveglia e indaffarata,
tutto attorno alla città murata,
è un via vai di gente, la prima neve,
il mercato con le sue bancarelle,
cappotti pesanti, pacchi regalo,
c’è aria d’attesa in questi giorni in Città,
mettete assieme tutti questi ingredienti,
agitate il tutto, avrete una delle feste
più magiche dell’anno, il santo Natale,
e se questo non basta in piazza Cavour,
mischiatevi ai turisti, guardate la vostra
città, da questo punto di vista,
capirete la fortuna di vivere e godere
della vicinanza del lago,anche se
stanno tentando di nasconderlo,
dietro un muro, tipo Auschwitz.
Imbarcatevi sul primo battello che capita,
fate un bel giro godetevi il golfo,
potrete vedere le ville, il tempio Voltiano.
Lo Stadio un po’ meno bello ma ci vuole
anche quello, gli Idrovolanti,
poi tornando in porto, salite verso Brunate
dalla funivia, godetevi il panorama,
del nostro bel lago, le cime innevate,
tutte le vie di luminarie addobbate.
Poi a sera rientrando a casa vi accorgerete,
della felicità di essere Comaschi che provate.

da Riccardo Avanzi - (Vertemate con Minoprio - CO)
.

20101209

Natale di luce

.
A Natale coriandoli di luce
costellano il mietere quotidiano.
Ma è in questo Santo Natale
che ritrovo il Bambino
l’alberello e il presepe
i fiocchi e i balocchi
di un’infanzia perduta.
Negli occhi di una novella cometa
coriandoli di pace si rinnovano
e dal grembo zampillano
fresche perle di vita.

da Paola Mara De Maestri - (Morbegno - SO)
.

20101207

Please, come home for Christmas

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C’è stato un tempo in cui ero lontano
- non ti sembra di udire l’Ecclesiaste? -
e alberi di Natale e luminarie
erano delle ferite profonde.
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Li guardavo tra quei monti innevati,
tra le vetrine adornate di pino,
tra i festoni bordati d’agrifoglio
e mi perdevo nella nostalgia,
ero un naufrago in balia delle onde.
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Ma anche allora sono ritornato,
come per un miracolo, e la notte
di Natale ero qui, con la speranza
dentro il cuore e la gioia dell’attesa.

da Daniele Riva - (Paderno d'Adda - LC)
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Tris di Haiku e Haisan, per il Natale sul Lario


In questo tris di Haiku e Haisan,
la magia dei giorni che precedono il Natale:


Spolverio improvviso
Spolverio improvviso,
magico, di neve
soffiata sul mio cammino.

Merletti scintillanti
Merletti scintillanti:
fiori e foglie
nella morsa del gelo.

Come una mela
Il rosso al tramonto
come una mela
profuma già di Natale.

da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
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Un presepe nelle acque del lago

. fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani

Quante stelle
sulla superficie,
del lago fan corona
al bimbo.
Dentro a quel presepe
intagliato nel legno
che come per magia
nelle acque appare.
Sono qui, fermo
alla balaustra,
affascinato resto
a rimirare...
tutto il luccichio,
potenza dell'Amore
che in ogni famiglia
sa di albergare.

da Pierangelo Giussani (Cernobbio - CO)
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20101206

Ricordo di un presepe

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n.d.r.
Per una volta soltanto, facciamo un'eccezione:
in questo caso particolare, non si tratta di un componimento in versi, ma di un racconto dell'anima, in cui si ricorda con affettività profonda, una Madre ed un Padre... descritti davvero con le maiuscole dell'Amore.
Forse, una descrizione in cui tanti di noi lettori potremo "ritrovare" una parte di noi stessi - riprovando medesime emozioni.)
... Perchè la magìa dei ricordi, a volte può essere anch'essa vera poesia.



"Fino da bambino ho sempre amato costruire il presepe - già alla metà di Novembre io e mio Padre andavano nei boschi sopra il paese di Cavallasca per raccogliere muschio, sassolini, legnetti, pungi topo (Ruscus Aculeatus ) dalle bacche rosse, che mia Madre con tanta pazienza dipingeva di giallo oro, cartone, vecchi giornali, la carta stagnola non doveva mancare, altrimenti addio fiume. Per il laghetto bastava un specchio, tanto cotone per la neve, per il colore bastava quello che mio Padre usava per tinteggiare la casa, poi lui sapientemente, con varie polveri creava tanti tipi di colore. Si iniziava con i giornali bagnati e si costruivano montagne e dune.

Già il giorno della Immacolata tutto doveva essere pronto, un presepe povero, per una casa di contadini, operai.
Avreste dovuto vedere mio Padre con un lapis in mano, dal fondo della nostra grande cucina, come un pittore, controllare da ogni lato la prospettiva, tutto doveva avere il proprio ordine, ma per me era più che perfetto.
Finalmente arrivava il momento degli addobbi, e dei personaggi: qui entrava in scena mia Madre, che dopo varie discussioni con mio Padre, decideva come disporre la casa della Natività, il fiume, il laghetto, e tutti gli altri oggetti che servivano ad addobbare il nostro presepe, tutta soddisfatta la sentivi bisbigliare, questo lo mettiamo qui, quest'altro lì, la casetta dei pastori là, io ridevo nascosto dietro la tenda, nel vedere le varie espressioni di mio Padre, che a secondo, se era d’accordo o meno, scrollava il capo senza parlare.
L’unico mio compito era la deposizione nella mangiatoia del Bambino Gesù la notte della vigilia, finalmente alla sera, luci spente, camino acceso da un lato della cucina, dall’altro il mio presepe illuminato, e cosi fino alla Epifania io dormivo vicino al presepe, fantasticando, di pastori e Magi, mi vedevo come un personaggio all’interno del presepe, il mio Santo Natale cominciava al giorno dell’Immacolata e finiva all’Epifania - regali pochi, fantasia tanta.
Questo però mi fece capire che nelle usanze non ci sono spiegazioni - nel cercare una logica, tu potresti rimanere deluso: devi solo sognare e lasciare che il presepe ti parli.
La silenziosa parola dell’amore e della poesia."

da Riccardo Avanzi - (Vertemate con Minoprio - CO)

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20101205

Natale nella Grotta dei Bulberi

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Presepe di candide trine
dal vento disegnato sull’onda
nel giorno dai bimbi più ambito
nella grotta lambisce la sponda
seguito da un sommesso vagito

sul lago si espande
delle campane il suono.


Da Piero Pizzi - (Lecco)
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Avvento

Fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani


A dicembre qualche cosa
di unico e grande
ci attende
per mostrare la via a me e a te
ed a tutta la gente.
Quell'attesa della vita
che sta per vedere la luce.
Diradare le tenebre
oscure che ognuno
di noi sente dentro
liberarci da quelle paure
che uccidono il mondo
come quella di amare perche sai che non
puoi farlo mai impunemente.

da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
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20101202

Lario della Natività 2010

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... I sensi s’invaghiscono
quando la neve scende,
bianche contaminazioni
su quei lembi smeraldini
che penetrano l’acqua,
mentre grappoli di case
tra cipressi e fiori
sembrano stringersi
l’un l’altra,
lucide vecchie comari
parlano sommessamente,
gelose d’arcani segreti...


Nebbia danza libera
tra barche alla fonda,
tenue, imprendibile.
Rosa celeste
all’improvviso sbuca
tra le nubi,
nata da Andromeda
a illuminare il Lario,
quando vagito si fa Messiah
incorniciato da rondini blu.
Corse di ragazzini
intrecciano disegni
quasi colorati graffi
sospesi nell’aria.
Quiete e grandezza dell’anima
dipinge la sera,
in un opaco vento
come quadro di Bruegel...

(Omaggio al comasco Papa Innocenzo XI)


.da Manlio Visintini - (Trieste)
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Natale in città

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fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani

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Qui tra le luci della città
in una sera di dicembre
nell’aria allegra una musica
intona un canto di Natale.

Visi ai miei occhi s’affollano
li vedo privi d’espressione
senza più gioia vanno su e giù
a prepararsi per il cenone

Ormai è un rituale stupido
fatto soltanto di abitudine
non ha più nulla di magico
se non c'è un alito d'amore.

Intanto lontano, laggiù, in Africa
manca anche l'indispensabile
bambini piccoli che muoiono
di malattie e poi di fame...

E mentre attendono un miracolo
la neve cade sopra di me
le onde del lago adesso cantano
parlano di un'amore che non c'è .
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da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
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20101130

Aspettando il Natale

. Cernobbio - Fotografia inviataci dall'autore dei versi, Pierangelo Giussani


Fiocchi di neve disegnavano l’aria…
Sullo sfondo l’imbarcadero
sentinella del divenire del tempo
s’ammantava di un candido vestito.

L’acqua del lago pigra e immota
concedeva intermittenti sorrisi
ad ogni fiocco di neve che lieve
accarezzava la sua grigia superficie.

Sorrideva dentro di me il tuo riflesso
mescolandosi alle melodie natalizie,
interrotte a tratti dalle grida dei gabbiani
che sfrecciavano nell’aria in ogni direzione.

Che strano in questo imminente Natale
non desiderare alcun regalo…
che non fosse il tuo dolce sorriso…
che non fosse il tuo sguardo di donna.

E intanto mi cibavo del ricordo di te
in questa tua protratta assenza.
Divorato da un’ insostenibile fame d’amore
che risaliva dalle profondità del mio essere.



da Pierangelo Giussani - (Cernobbio- CO)

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Lontano Natale

.fotografia: Nicola Guarisco - mondolariano
(Como - Via Vitani, luci natalizie)

Giorno di Natale
di tanti anni orsono:
bella la mia bimba
dai grandi occhi azzurri
e con le treccine
che mamma le ha fatto
e bello il mio bimbo
biondo come l’oro,
che guarda stupito
con la sorellina
quei doni attesi
ed ora comparsi,
pronti da toccare.
Giorno di Natale
che mi vive in cuore
con tanta nostalgia..



da Emilio Montorfano - (Milano)

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20100115

Gennaio 2010

. fotografia: Franco Alessandro Cavalleri


Gelida e lieve
scende dal cielo
la bianca neve,

come d'incanto
il mondo tace.


Tutto rinasce
immacolato
senza dolore,
senza passato

ora incomincia
un'altra era.


Vanno leggeri
questi pensieri
verso l'ignoto
nel nuovo anno.

da Enrico Bonfanti - (San Fermo della Battaglia - CO)

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20100106

Epifania comasca

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la Befana arriva "in volo" al Broletto - fotografia tratta dal sito del quotidiano "La Provincia di Como" (autore: C.Pozzoni) -



“Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Nel vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.” (Vangelo Mt 2, 6-12)



Nato è Gesù, in Betlemme di Giudea
ed ecco giunti gli evangelici RE MAGI
e i loro doni, fino alla mistica Capanna.

Al religioso richiamo, segue poi
la più pagana, ma assai tradizionale
(e più golosa) ricorrenza...

...ed ecco quindi la BEFANA
che traversando colline valli e mari,
sino al Lario puntualmente arriva.

Le calze rotte e la fidata scopa,
Il grosso sacco di dolciumi in spalla
vola al Broletto, traversando Piazza Duomo.

Accorrono, naso all’aria e incuriositi
i bimbi lariani che l’attendono ansiosi:
TUTTI ALLA FESTOSA "CITTA' DEI BALOCCHI"!


© Luciana Bianchi Cavalleri
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n.d.r. La Befana è giunta
nel pomeriggio del 6 gennaio a Como, in Piazza Duomo
,
grazie all'iniziativa di "Como Città dei Balocchi".
Per informazioni, cliccare il sito dell'Associazione, oppure:.
Consorzio Como Turistica - Tel: 031.26.89.89
.

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20091230

Lario

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Lario
ti respiro a fondo questa sera
capodanno in festa e fuochi in acqua
mentre il tuo silenzio è già POESIA.


da Cristiano Cavallin - (Lecco)

Link al sito personale

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20091228

2010

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365 giorni
ho legato ad una pietra
e l’ho buttata nel lago
custode dei miei ricordi.

Il brusio delle onde
mi ha regalato
la sua prima poesia.

A volo radente
un airone vestito d’azzurro
lascia cadere dal suo becco
un’alborella di luce
grida l’augurio
per un anno di gioia e d’amore
e s’alza sempre più in alto. Scompare.

Il sole si stiracchia
sul paese ancora addormentato.

da Giovanni De Simone - (Traona -SO)

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Lo scrittore

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Lo scrittore ha fissato
nelle pagine del libro
che chiamiamo Tempo,
i giorni di un anno ormai finito
e a Capodanno si riappresta
a proseguire il suo romanzo.

Si stringe infreddolito nel cappotto
e osserva il Lago, che vive
la sua quiete senza affanno.

Non riesce nell’intento
di catturare l’emozione,
la penna resta sospesa
come bruma mattutina
che fatica a dissiparsi
e un senso di pace lo pervade.


da Roberta Biaggi - (Legnano - MI)

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L'ultimo tramonto

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S’indora di sereno sole stasera
l’orizzonte: in rossori abbagliati
sfuma al promontorio, si distende.

Il tempo andato svapora e si dissolve
- capodanno appare languido, tra l’onde -

(Idonea chiusura di proscenio, con inchino)


Luciana Bianchi Cavalleri


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20091227

Il pettirosso



I.

31 dicembre

L'ultimo giorno dell'anno c'è ghiaccio,
il tempo sembra volersi fermare
incrostandosi a quelle pietre fredde.

Il pettirosso saltella tra l'erba
con il suo giustacuore colorato
Resta nell'aria quel suo lieve volo
come un augurio pieno di speranza
per l'anno nuovo che sta per venire.


II.

1° gennaio

Il primo giorno dell'anno si annuncia
con un'alba dorata alla finestra
come uno squillo argentino di tromba.

Disegna tacche sulle tende quasi
a indicare il suo tempo ancora bianco,
le trecentosessantacinque pagine
da riempire come un album o un diario.

Il pettirosso saltella tra l'erba.


da Daniele Riva - (Lecco)

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